IFLA e i principî del prestito digitale in biblioteca

È di questi giorni la pubblicazione dei “Principles” di IFLA sul prestito digitale in biblioteca, sul modo cioè in cui le biblioteche possono, o meglio dovrebbero potere (dato che non si tratta di principî universalmente accolti da editori/distributori), acquistare ebook per immetterli nel circuito dell’uso pubblico in biblioteca. Qui il link al documento (che riproduco per comodità anche in basso, alla fine di questo post):

http://www.ifla.org/node/7418

È un documento importante perché ci consente di riflettere sullo stato dell’arte della diffusione di ebook in biblioteca a partire da una realtà matura (ma nient’affatto “risolta”, anzi) come quella americana. Una realtà nella quale il 90% delle biblioteche pubbliche e il 100% delle biblioteche accademiche offrono servizi di prestito digitale. Una realtà nella quale discussioni generalissime (e francamente un po’ stucchevoli) come quelle innescate da Coffman di recente, sono sostanzialmente superate a favore di un lavoro pragmatico di progettazione e ricerca come quelli in atto nel progetto DPLA o in realtà come Open Library o Hathi Trust e tante altre ancora in gran parte assenti in Europa. Per non parlare del mercato, decisamente più avanti del nostro. A titolo di esempio, ecco un update di Sue Polanka sugli operatori USA del digital lending: http://www.libraries.wright.edu/noshelfrequired/2013/02/08/ebook-updates-and-must-reads-from-alamw-conference/.Da quando, con i miei colleghi della Horizons, abbiamo lanciato MLOL il nostro riferimento è stato costantemente la realtà USA. Non si tratta di una posizione “snobistica”. Si tratta della semplice presa d’atto che siamo in ritardo e che dobbiamo elaborare le nostre scelte studiando bene quello che altrove è stato realizzato. Questo lo spirito che muove i commenti seguenti ai “Principî” di IFLA. Dove siamo noi in Italia? E dove si colloca esattamente MLOL? Continua a leggere