L’anno che si conclude è stato, per noi di MLOL, quello in cui, tra i moltissimi altri progetti messi in cantiere o portati avanti, la formazione è diventata un punto centrale della nostra relazione con bibliotecari e utenti. Per raccontarvi da dove è arrivata questa idea della formazione online e come sia stata realizzata, però, abbiamo bisogno di fare un passo indietro.
Era partito tutto l’anno scorso, in realtà, con i molti webinar di Paola Pala dedicati alla presentazione del servizio MLOL Scuola per insegnanti, dirigenti scolastici e animatori digitali. Il successo di quegli eventi ci ha mostrato una grande opportunità e dato gli strumenti per estendere questo progetto anche agli operatori bibliotecari: e d’altra parte era logico e necessario avviare una comunicazione diretta e capillare con chi si interfaccia direttamente e ogni giorno con gli utenti – sono ormai più di 5.500 le biblioteche in Italia e all’estero che offrono il servizio MLOL. Qui di seguito vi raccontiamo cosa abbiamo fatto, senza dimenticare tutti gli eventi on-site che abbiamo tenuto in diversi sistemi bibliotecari, primi fra tutti quelli di presentazione del servizio EmiLib per le province di Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
A volte, per descrivere il modo in cui funziona MLOL, uso l’espressione “innovazione a ciclo continuo”. L’espressione è forse un po’ così ma il senso è per me molto concreto: da quando abbiamo iniziato a fare MLOL nel 2009, ogni singolo giorno lavorativo è stato usato per sviluppare qualcosa di nuovo che nel giro di 6 mesi/1 anno avrebbe spostato in avanti un componente importante (contenuti, user experience, backoffice, ecc.) della piattaforma.
È il modo in cui facciamo il nostro ciclo di loop e i cicli di loop – semplificando molto – si dividono in due tipologie fondamentali: i cerchi e le spirali.
Il nostro anno lavorativo è decisamente a spirale, non a cerchio. Il cerchio è una curva nella quale dopo un ciclo di loop si ritorna sempre al medesimo punto. La spirale invece è una curva aperta descritta da un punto che ruota intorno a un centro-origine fisso (il “polo”) e il punto aumenta o diminuisce la sua distanza da questa origine in base a una determinata regola. Nel nostro caso la distanza aumenta e ogni anno siamo quindi un po’ più avanti di dove eravamo l’anno prima. La regola è data dagli investimenti che facciamo: quanto più investiamo, tanto maggiore la distanza da dove eravamo un anno prima. Archimede approverebbe la metafora.
Tempo di Libri, la fiera italiana dell’editoria che si terrà a Milano dal 19 al 23 aprile, rappresenta per MLOL un’importante occasione di dialogo e collaborazione con editori e clienti (come le biblioteche del Comune di Milano), per segnalare la posizione specifica e cruciale che le biblioteche svolgono nella filiera della lettura e nel mercato del libro – ne aveva già parlato Giulio Blasi in un’intervista sul Giornale della Libreria, qui.
A partire da giovedì 20 aprile, dunque, proporremo una serie di incontri dedicati alle biblioteche digitali: ve li presentiamo qui sotto.
Giovedì 20 aprile
Spazio Giornale della Libreria (Pad.2), Ore 14.30 – 15.30
Open Data sulla lettura. Un nuovo ruolo per le biblioteche? Partecipano: Giulio Blasi (MLOL), Rino Clerici (CSBNO), Marco Goldin (MLOL), Giovanni Solimine (Università La Sapienza), Gianni Stefanini (CSBNO), Andrea Zanni (MLOL)
Le biblioteche posseggono ingenti quantità di dati sinora inutilizzati: dati catalografici, dati sugli acquisti di libri, dati sulle transazioni di prestito e sulle prenotazioni, dati anagrafici degli utenti. Si tratta di una base dati virtualmente enorme che non è mai stata utilizzata e che oggi può essere inoltre completata dai dati di consumo di contenuti digitali attraverso piattaforme come MLOL. A partire da qualche esperimento che MLOL sta realizzando sui propri dati e su quelli del sistema bibliotecario CSBNO, la discussione cercherà di focalizzare alcuni temi base:
1) questi dati devono essere pubblicati o no, e se sì come?
2) che rilevanza può avere l’universo degli utenti delle biblioteche per analizzare i dati sulla lettura in Italia?
3) quali sono le domande più importanti da porre a questi dati?
4) questi dati sono interessanti anche per editori, librerie e distributori?
Domenica 23 aprile
Sala Arial (pad.4), ore 10.30 – 11.30
Biblioteche scolastiche e prestito digitale: soluzione o problema? Partecipano: Giulio Blasi (MLOL), Nicola Cavalli (Ledizioni), Roberto Gulli (AIE)
Nel nostro paese mancano di fatto le biblioteche scolastiche, il primo gradino di accesso al sistema pubblico della lettura, e da questo discendono a cascata i dati sulla frequentazione delle biblioteche in Italia e sulla lettura. Per dotare le nostre scuole di un sistema bibliotecario, l’unica soluzione operativa possibile è rappresentata secondo noi dal digitale: per questo abbiamo dato vita al progetto MLOL Scuola, in linea con quanto indicato dal MIUR nell’azione #24 del Piano Nazionale Scuola Digitale.
Sala Arial (pad.4), ore 12.30 – 13.30
Chi legge in biblioteca? Aprire i dati delle biblioteche per una nuova generazione di dati sulla lettura Partecipano: Giulio Blasi (MLOL), Marco Goldin (MLOL)
Le biblioteche poggiano su un vero e proprio giacimento di dati che descrivono almeno gli ultimi 5-10 anni di milioni di lettori italiani. Questo materiale non è mai stato utilizzato, se non per studi di carattere accademico. MLOL sta creando una piattaforma di data analysis che consentirà a bibliotecari, editori, librai e altri operatori della filiera di accedere a informazioni anonimizzate sulle abitudini di lettura degli utenti delle biblioteche italiane. A Tempo di Libri presenteremo un primo spaccato di questo lavoro che diventerà entro l’anno un servizio rivolto agli operatori.
Sala Arial (pad.4), ore 14.30 – 15.30
Il prestito digitale degli e-book come lo vorremmo. Biblioteche ed editori a confronto Partecipano: Piero Attanasio (AIE), Giulio Blasi (MLOL), Rosa Maiello (Università Parthenope, AIB, Eblida), Stefano Parise (Comune di Milano, Eblida)
Editori e biblioteche si confrontano in Europa anche in tribunale per stabilire se sia necessario o meno regolare questa materia al modo in cui si fa con i libri di carta con le “eccezioni” contenute nella normativa sul diritto d’autore. A Tempo di Libri cercheremo di spostare il dibattito sugli utenti e sul modo in cui editori e bibliotecari immaginano lo scenario ideale di prestito di e-book per i cittadini, gli studenti, per il mondo dell’università.
Infine: saremo presenti anche allo stand Milano Future Library delle biblioteche del Comune di Milano (Pad. 2 F39), dove sarà possibile consultare l’edicola digitale su due schermi touch-screen e presso cui proporremo tre incontri nell’Agorà della Biblioteca del Futuro, allestita per l’occasione.
Nelle giornate di giovedì (10.30 – 11.30) e domenica (16.00 – 17.00) Nicola Cavalli e Francesco Pandini racconteranno tutti i segreti del prestito degli ebook e della consultazione di quotidiani e periodici digitali da desktop e su dispositivo mobile. Se venite a trovarci, portate il vostro dispositivo mobile!
Sabato (16.00 – 17.00) Andrea Zanni presenterà infine openMLOL, il nostro progetto di biblioteca digitale aperta e partecipata, sia nella sua versione indipendente che in quella interamente integrata nei nuovi portali MLOL.
Il 16 e 17 marzo, al Convegno delle Stelline, abbiamo proposto sette differenti workshop per raccontare dove stanno andando i nostri progetti. In due giorni di incontri Giulio Blasi, Nicola Cavalli, Lara Marziali, Paola Pala, Francesco Pandini e Andrea Zanni hanno presentato le ultime novità della galassia MLOL, in tutte le sue differenti declinazioni: dal servizio di base alle biblioteche digitali per scuole e università, dai lavori in corso sulla biblioteca aperta (openMLOL) al servizio di ebook subscription e crowdfunding per le biblioteche (MLOL Plus).
Momenti belli e partecipati, con una Sala Solari spesso piena – anche all’ora di pranzo. E qui di seguito vi diamo accesso a tutti i materiali preparati dai relatori durante la due-giorni milanese.
Il 16 e 17 marzo, al Convegno delle Stelline, verrà affrontato il tema della biblioteca aperta – o, per dirla con la descrizione riportata sul sito ufficiale, “una biblioteca trasversale, convergente, inclusiva, capace di utilizzare le opportunità offerte dalla tecnologia per realizzare un progetto culturale dallo straordinario valore sociale.”
Noi di MLOL ovviamente ci saremo per raccontarvi degli sviluppi dei nostri quattro progetti principali (MLOL, Scuola, Plus e Open) e molto, molto altro ancora. Qui di seguito il programma, con dettagli su ogni evento: non serve nessuna iscrizione, vi aspettiamo in Sala Solari!
Giovedì 12 gennaio, dalle 17.00 alle 19.00, saremo all’IC Parco della Vittoria di Roma (in Via Col di Lana 5, e ci si arriva così) per il primo appuntamento di Labirinti Per Non Perdersi.
Nell’ambito di un seminario organizzato da Daniela Di Donato e Marco Dominici, Giulio Blasi e Paola Pala racconteranno i dettagli del progetto MLOL Scuola, la più grande biblioteca digitale italiana che porta nelle scuole ebook dei maggiori editori italiani, quotidiani e periodici da tutto il mondo e centinaia di migliaia di contenuti ad accesso libero. Ecco il programma completo dell’iniziativa.
Mercoledì 16 novembre saremo ad ABCD – Salone italiano dell’educazione. Nel corso della giornata, in due differenti workshop, Giulio Blasi racconterà i dettagli del progetto MLOL Scuola, il servizio che mette a disposizione delle scuole italiane:
70.000 titoli di tutti i maggiori editori italiani subito disponibili al prestito, oltre a centinaia di migliaia di altri ebook italiani e stranieri da scegliere nel nostro shop
6.000 quotidiani e periodici da tutto il mondo disponibili solo su MLOL Scuola, in esclusiva con Pressreader
una collezione di oltre 540.000 risorse digitali ad accesso libero selezionate per le scuole
È finalmente pronta l’offerta MLOL Scuola, alla quale lavoriamo da alcuni mesi con molto impegno. Tutti i dettagli e le informazioni le trovate all’indirizzo scuola.medialibrary.it o scrivendoci a scuola@medialibrary.it.
Da molto tempo andiamo dicendo che il digitale è l’unica soluzione operativa alla situazione disastrosa in cui versano le biblioteche scolastiche italiane. Un rapporto dell’AIE del 2013 parla – e non c’è alcuna esagerazione – di “buco nero” delle biblioteche scolastiche italiane (qui il PDF con un’analisi dettagliata). Un dato per tutti: le scolastiche italiane offrono ai propri utenti lo 0,4 % delle novità editoriali in commercio, con una media di 4,5 libri per studenti (in totale, non solo le novità!) e una decina di libri nuovi acquistati ogni anno. 10 (dieci) libri per scuola l’anno, avete letto bene.
In sintesi: così come sono ora, le biblioteche scolastiche non sono in grado di offrire un servizio di pubblica lettura ai propri utenti. E la mancanza di libri è solo una (forse non la più grave) delle carenze del sistema (assieme alla mancanza di spazi adeguati, bibliotecari professionali, software di catalogazione, tradizione di servizio, ecc.).
MLOL Scuola è tante cose e lasciamo che siano gli insegnanti a esplorarne le potenzialità e immaginarne le possibilità d’uso nel proprio contesto. Ma vorrei anticipare qui alcune cose che in modo semplice spiegano perché il digitale è una soluzione importante ai problemi di queste biblioteche:
il servizio ha un costo di attivazione molto basso e non presenta ulteriori costi di rinnovo negli anni successivi (si pagano quindi i nuovi contenuti acquistati ma non il servizio base che rimane attivo per sempre);
il prezzo del servizio base è inferiore ai 1.000 Euro (IVA inclusa);
il servizio base permette di accedere a una selezione di oltre 60.000 ebook ma il catalogo complessivo (per le biblioteche che vorranno aderire alla nostra offerta “avanzata”) è di oltre 1 milione di titoli italiani e stranieri;
lo stesso servizio base mette a disposizione oltre 4.700 quotidiani e periodici di tutto il mondo (126 gli italiani);
il servizio è flat e accessibile via Internet da qualunque postazione/device: a scuola, a casa, in mobilità;
il servizio comprende una selezione di mezzo milione di contenuti ad accesso aperto selezionati dalla redazione openMLOL e in continuo aggiornamento.
L’occasione per rendere concreta e operativa questa prospettiva ci arriva dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e in particolare dall’azione #24, che prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro per 500biblioteche scolastiche innovative (qui il bando) di cui una parte – piccola, ma sufficiente – può essere impiegata per l’adesione a piattaforme di prestito digitale.
Il bando del MIUR invita enti locali, biblioteche e reti bibliotecarie e soggetti privati, a cofinanziare i progetti delle scuole, che andranno presentati entro il 15 luglio.
Negli USA il 65% delle biblioteche scolastiche ha un servizio di prestito digitale di ebook. In Italia non siamo affatto sicuri che il 65% delle scuole possegga una biblioteca. In queste condizioni, il digitale non è opzione “aggiuntiva” ma l’unica possiiblità operativa per migliaia di scuole (sono oltre 40.000 in Italia) di promuovere la lettura attraverso il prestito di contenuti aggiornati e attraenti per studenti, insegnanti, famiglie.
Ci piace pensare che il PNSD possa essere un primo passo per invertire questa tendenza. Noi ce la metteremo tutta per dare una mano alle scuole italiane.
Lunedì 16 maggio alle 10.30, in Sala Professionale al Salone del Libro di Torino, ne parliamo nell’ambito del nostro evento MLOL. Veniteci a trovare per parlarne di persona!
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