Contenuti digitali italiani per l’università

Nicola Cavalli curerà l’evento “MLOL per le biblioteche accademiche: esperienze in corso e prospettive” in occasione del prossimo Convegno delle Stelline. Per partecipare alla sessione, è richiesta l’iscrizione all’indirizzo info@medialibrary.it.

Uno dei mantra più comuni quando si parla di università italiana è relativo ai tagli sui budget ed alla poca capacità di spesa rimasta. Se però andiamo a guardare le cifre spese per i contratti di licenze delle riviste elettroniche vediamo come non si parli certo di cifre piccole. Come si può approfondire in un articolo di Rue89, supplemento de le Nouvel Observateur, la cifra concordata per 5 anni, per l’accesso alla versione elettronica di un grosso corpus di riviste, da parte dei consorzi francesi con Elsevier è di 172 milioni di Euro. Quasi 35 milioni di Euro annui, per un solo gruppo editoriale. Le cifre dei contratti con gli altri editori principali sono probabilmente simili. Continua a leggere

Il dibattito USA su ebook, subscription e biblioteche: link utili in vista del Convegno delle Stelline

Il 12 e 13 marzo, in occasione del Convegno delle Stelline a Milano, parlerò di cosa significhi per il mondo delle biblioteche l’emergere di servizi quali Kindle Unlimited, Scribd, Oyster, 24Symbol e mille altri che stanno nascendo nel mondo (e in Italia).

Se ne dibatterà in modo approfondito già il giovedì alle ore 14 in Sala Leonardo, in un evento organizzato da MLOL cui parteciperanno alcuni bibliotecari, distributori digitali, AIE e alcuni tra i più importanti editori e gruppi editoriali italiani (Mondadori, Gems, Giunti, Mulino, Feltrinelli, Laterza); ne discuterò ancora il giorno successivo, nella sessione pomeridiana cui prenderanno parte anche Gino Roncaglia e Andrea Zanni.

I materiali dei vari interventi saranno resi disponibili nel corso del convegno, ma nel frattempo chi volesse approfondire il tema può dare un’occhiata al modo in cui il dibattito è stato affrontato negli USA, a partire dalle letture consigliate qui sotto.

La mia idea – lo dico subito – è diversa e più radicale di quanto emerge in questa discussione. Ma non voglio anticiparla qui: l’appuntamento è a Milano, il 12 e 13 marzo (qui il programma di tutti gli eventi organizzati da MLOL per l’occasione).

Giulio Blasi Continua a leggere

Sogno o incubo? Una nota a proposito di OPAC, #nuovosbn, digital lending, API, dati aperti e antitrust. E disruption

“Il titolo è ovviamente uno scherzo per dare il senso degli obiettivi piuttosto ampi di questa brevissima nota. In modo non sistematico (ma spero ordinato), cercherò di riassumere alcune idee relative alle relazioni tra apertura dei dati, biblioteche digitali (in particolare quando contengono materiali coperti da copyright gestiti attraverso sistemi di “digital lending”) e funzionamento del mercato dei contenuti nel segmento delle biblioteche. Si tratta di appunti di lavoro e il loro obiettivo è quello di ottenere feedback critico.”

Giulio Blasi

(continua a leggere su Bibliotime, luglio 2013)

IFLA e i principî del prestito digitale in biblioteca

È di questi giorni la pubblicazione dei “Principles” di IFLA sul prestito digitale in biblioteca, sul modo cioè in cui le biblioteche possono, o meglio dovrebbero potere (dato che non si tratta di principî universalmente accolti da editori/distributori), acquistare ebook per immetterli nel circuito dell’uso pubblico in biblioteca. Qui il link al documento (che riproduco per comodità anche in basso, alla fine di questo post):

http://www.ifla.org/node/7418

È un documento importante perché ci consente di riflettere sullo stato dell’arte della diffusione di ebook in biblioteca a partire da una realtà matura (ma nient’affatto “risolta”, anzi) come quella americana. Una realtà nella quale il 90% delle biblioteche pubbliche e il 100% delle biblioteche accademiche offrono servizi di prestito digitale. Una realtà nella quale discussioni generalissime (e francamente un po’ stucchevoli) come quelle innescate da Coffman di recente, sono sostanzialmente superate a favore di un lavoro pragmatico di progettazione e ricerca come quelli in atto nel progetto DPLA o in realtà come Open Library o Hathi Trust e tante altre ancora in gran parte assenti in Europa. Per non parlare del mercato, decisamente più avanti del nostro. A titolo di esempio, ecco un update di Sue Polanka sugli operatori USA del digital lending: http://www.libraries.wright.edu/noshelfrequired/2013/02/08/ebook-updates-and-must-reads-from-alamw-conference/.Da quando, con i miei colleghi della Horizons, abbiamo lanciato MLOL il nostro riferimento è stato costantemente la realtà USA. Non si tratta di una posizione “snobistica”. Si tratta della semplice presa d’atto che siamo in ritardo e che dobbiamo elaborare le nostre scelte studiando bene quello che altrove è stato realizzato. Questo lo spirito che muove i commenti seguenti ai “Principî” di IFLA. Dove siamo noi in Italia? E dove si colloca esattamente MLOL? Continua a leggere